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 Mostra fotografica alla Badia Fiesolana a partire da domenica 18 settembre ore 17,45

Donella Bertini è una “vecchia conoscenza” del Cral già Banca Toscana, con cui ha condiviso molte delle iniziative dell’ultimo periodo.

Come Cral siamo onorati di averla accolta più volte nelle nostre stanze o sotto il nostro modesto patrocinio in molte delle sue ultime iniziative fotografiche e letterarie.

Accogliamo con piacere l’invito della famiglia e degli amici a ricordarla soprattutto come fotografa con questa bella mostra alla Badia Fiesolana, ad un anno dalla sua scomparsa.

Breve nota biografica

Donella ha amato sempre viaggiare in compagnia della propria macchina fotografica usata per raccontare luoghi ed emozioni. 

Fiorentina per nascita e per appartenenza e fotografa per passione, ha visto premiata la sua attività amatoriale in occasione di molti concorsi fotografici, anche a livello nazionale. Numerose sono le foto pubblicate su riviste e mostre e i concorsi vinti. In ambito toscano ricordiamo mostre patrocinate dal Comune di Firenze e dal Comune di Scandicci, le ultime sulla Badia Fiesolana, e sull’”Afghanistan 1976, viaggio nella memoria” e sul tempo: “Subito sempre, scatti e scritti.

Ricordiamo anche la recente mostra fotografica “Geometrie Urbane” realizzata nei locali del Cral già Banca Toscana a Firenze. 

Ha pubblicato, insieme a Elena Innocenti, con Lucia Pugliese Editore - il Pozzo di Micene, “Toscana e Oriente”, curandone le immagini fotografiche, oltre al catalogo della mostra “Subito sempre, scatti e scritti.

 La mostra si articola in due sezioni:

La Badia "irripetibile"

Irripetibile intanto perché raccoglie tutte le foto che la Donella ha fatto a questo luogo (Badia Fiesolana) che per lei era speciale, luogo in cui il suo spirito non banale andava cercando una speciale dimensione spirituale. L’ha ben espresso con questo progetto di ricerca fotografica analogica che sviluppa soprattutto forme geometriche e le fonde con luci e ombre. 

Irripetibile poi perché Donella ha lavorato sull’immagine, non solo nel momento dell’inquadratura, ma soprattutto durante il processo di stampa, eseguito personalmente. È stato uno dei suoi ultimi grandi impegni di stampa degli amati “bianco e nero”. Tecnicamente si tratta di stampe a mano, ovvero analogiche, di inversione di negativi ottenute tramite processo chimico: dopo che è stato impresso il negativo con lo scatto della Badia, la pellicola è stata invertita, generando un nuovo negativo in cui le luci e le ombre sono però già trasformate come le vedrà l’occhio dell’osservatore; quindi la stampa, analogica, è stata eseguita personalmente da Donella nella sua camera oscura casalinga, come anche le correzioni sono state apportate a mano.
Stampa analogica e inversione del negativo in camera oscura, procedimento quindi non digitale, rendono ciascuna di queste immagini un unicum, appunto irripetibile.

Installazioni per notturni

La sezione “Installazione per Notturni, evidenzia un altro aspetto innovativo della ricerca fotografica di Donella. Si tratta di immagini dedicate ai notturni musicali più famosi: dal più noto “Una Notte sul Monte Calvo” a l più ricercato “Le Pierrot Lunaire”.

Abbiamo scelto per questa sezione questo titolo perché Donella ha realizzato queste foto mischiando e sovrapponendo elementi diversi: un paesaggio da una vecchia finestra, una tenda, un elemento archeologico, lo spartito musicale, e creando delle vere e proprie scenografie, che poi ha fotografato. Trasgredendo dall’amato bianco e nero, ha poi aggiunto un colore per un elemento di ogni foto, attentamente scelto con una cura che definirei “teatrale”.

Quindi a tutti gli effetti Istallazioni, una sperimentazione ante litteram realizzata quando ancora erano una diffusa forma artistica.

    

Badia Fiesolana                                                                              Una notte sul Monte Calvo

Lettera all’amica Donella

Cara Donella,

ti scrivo in prima persona ora che sono davanti alle tue foto.

La mia vita è stata costellata ed illuminata dalle tue foto, passo dopo passo, quando era dura e aspra come i tuoi graffianti bianco e nero e quando era più leggera come queste tue note musicali.

È stata una delle tue doti la grande leggerezza, che ti ha visto affrontare tutto in punta di piedi, con il sorriso e lo sguardo lucido di chi ha capito abbastanza. Non tutto, perché tu non ti fermavi mai e la tua ricerca è stata costante, seria e profonda, ma contraddistinta dal volar via leggero, appena ci fosse un sentiero, una strada da percorrere, un aereo da prendere o anche un muretto su cui appoggiarsi per spiccare un salto e cambiare rotta.

Così è stata la tua attività di fotografa, che ho sperimentato in viaggio con te e sulla quale in più occasioni ho avuto l’onore di scrivere qualche parola.

Come dimenticare quando sei sparita dal gruppo tra le rovine di Termessos in Turchia e ti abbiamo dovuto letteralmente estrarre dalla cisterna romana nella quale ti eri calata per una foto che non potevi perdere. E non eri più giovanissima.

Lavorare insieme è una cosa che cimenta l’amicizia, dicevi. Bisogna fare cose insieme e ne abbiamo fatte tante, fino ai tuoi ultimi giorni. Questa cosa mi riempie di vera soddisfazione e di gioia. Ho imparato tanto da te e tutt’ora lo faccio, aspettando quella telefonata verso le undici di sera, piena di attività briose e di iniziative da propormi. Ogni sera!

Con le tue foto che hanno attraversato la tua vita, sei stata capace di regalarci come un’utopia dolce che, con le immagini e le parole, diventava quasi possibile, che curava le ferite della vita con l’incrollabile fiducia. Fino agli ultimi giorni, all’ultimo momento.

Ci vediamo presto alle Isole Lofoten, Donella!

Elena Innocenti