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TITOLO
SCUSATE LE SPALLE - UN'OCCASIONE PER RIDERE RIFLETTERE, RICONTESTUALIZZARE
AUTORE
Fabrizio Ceccantini
EDITORE
SETTORE8EDITORIA
GENERE
Società, politica e comunicazione
PAGINE
180
FORMATO
15 x 21
CARTA
Tipo Fabriano
RILEGATURA
Fascicoli cuciti con copertina flessibile

SINTESI
Prendete uno spirito toscano, una buona mano per la grafica e la giusta verve polemica, quanto basta per far riflettere. Avrete così gli ingredienti perfetti per poter affrontare la lettura di “Scusate le spalle”, libro di Fabrizio Ceccantini che come dice l'autore stesso “non è un libro”, bensì una raccolta di vignette, a sfondo social-umoristico, incentrate su temi di stringente attualità; elucubrazioni nate da episodi percepiti nel mondo reale vengono trasformate dall’autore in “strisce satiriche” con obbiettivo spirito critico, mantenendo un equilibrio di fondo finalizzato ad indurre il lettore alla meditazione.
“Scusate le spalle” è un titolo provocatorio “... perché oggi - afferma Ceccantini nell'introduzione del volume - nessuno ci mette più la faccia.” Lui invece lo ha fatto, ci ha messo la faccia e l'innata abilità nella manipolazione della penna. La fantasia fissata sui fogli di carta si è così trasformata in un “non libro” dove si affrontano temi a volte leggeri, altre volte estremamente impegnati, eludendo dai contenuti la grossolanità, relegandola a ruolo di comparsa, col tratto appesantito di certe figure.
S’inizia intenzionalmente con “la dignità delle donne”, icone rappresentative sia dell’incontro fra verità, poesia, ironia, sia della sempiterna celebrazione dei drammi umani e sociali, quali povertà, emarginazione ed integrazione. Spaziando attorno ai rapporti interpersonali ed ai comportamenti individuali si torna poi a sorridere, con qualche spunto “Politically Correct” che sobilla meditazioni più profonde, affiancato dalle strisce sui “Maledetti toscani” - riflessione autoironica sui toscani fatta da un toscano - per affrontare infine le visioni del mondo, alcune delle quali “molto distorte”.
Non poteva mancare il riferimento al nonsense, che è insieme ridere, riflettere e ricontestualizzare, sulla tematica dell’assurdo, che avvolge beckettianamente tutta la condizione umana.
Se poi volessimo cogliere il messaggio di fondo di queste vignette potremmo rifarci alla parole dell'autore: “… mi premono i diritti di coloro che soffrono, che sono svantaggiati, che sono “diversi”, ma al contempo “uguali”; non posso dire “fra le righe” - perché questa raccolta è fatta esclusivamente di immagini - ma all’interno si comprende bene quali sono le categorie dell’esistenza alle quali mi sento di esprimere vicinanza.”
Escludendo il colore, ma soprattutto i “colorini”, coi toni rappresentati l’autore pone infine un aut-aut sul tema che il mondo possa assumere una veste migliore col grigio o col chiaroscuro.

L'AUTORE
Come per ogni essere umano, per ripercorrerne la vita non basterebbe un libro – che nessuno leggerebbe – ma per parlare delle “opere” delle quali si è macchiato Fabrizio Ceccantini, toscano di nascita, di abitudini e di spirito, bastano solo poche righe, per ricordare che ha partecipato come co-autore al libro di poesie “Autori di-versi” (Lietocolle Edizioni - 2003), sempre come co-autore al libro “L’albero degli Aforismi” (Lietocolle Edizioni - 2004) e come autore alla pubblicazione della raccolta di vignette social umoristiche “Scusate le spalle”(Settore8 Editoria - 2012).
In tutti e tre i casi, la spinta a mettersi in gioco ed a consegnare ai posteri una minima testimonianza di un’epoca interessante è stato lo spirito solidaristico, nella dose “quanto basta” per contribuire ad alleviare direttamente ed indirettamente sofferenze altrui. Nell’ultimo divertimento (perché di fatica è giusto che non se ne parli …) con poche cose a disposizione oltre alla fantasia, quali lapis, gomma, foglio e pennarellone, Fabrizio ha raccontato alcuni tratti umani – e, purtroppo altri disumani – di una società dove si è soliti “non metterci la faccia”, dove la scheggia nell’occhio non è un diverso tipo di lente d’ingrandimento, dove si voltano spesso e volentieri le spalle al prossimo, senza dire neanche – minima moralia – “Scusate le spalle!”.

NOTE
E’ l’ultimo dilemma - in fondo a tanti altri - dal quale il lettore non potrà tirarsi fuori …. ….. rimanendo comunque consapevole che il ricavato dell’opera (“buona”) - stampata da “Tipografia La Zecca” di Levane (AR) per “Settore8Editoria” di Terranuova B.ni (AR) - sarà interamente devoluto a due associazioni, libere e senza scopo di lucro: “Eva con Eva”, attiva nella tutela della dignità della donna e “Radici”, impegnata nel sostentamento delle famiglie bisognose.

PREZZO COPERTINA
10,00
PREZZO PER I SOCI
8,00

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