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TITOLO
MITI DI CITTA'
AUTORE
Maurizio Bettini, Maurizio Boldrini, Omar Calabrese, Gabriella Piccinni
EDITORE
SALVIETTI&BARABUFFI EDITORI, COLLE DI VAL D’ELSA (SI)
GENERE
Storia
PAGINE
448
FORMATO
cm 23,5 x 30
CARTA
Patinata
RILEGATURA
Fascicoli cuciti con cop. rigida + sovraccoperta

SINTESI
Il volume - libro strenna 2010 della Banca Monte dei Paschi di Siena - ruota attorno ad un tema di grande interesse, sia dal punto di vista storiografico sia da quello del dibattito contemporaneo: la ricerca degli antenati, l’invenzione della genealogia, la definizione dell'identità di gruppo (città, comunità, popoli) attraverso la creazione di un mito di fondazione.
Questo modo di fondare l'identità viene definito, in maniera potente, nell’ambito del mondo romano, e in particolare nella Roma di Augusto: quando Virgilio, con l’Eneide, “inventa” un’antica origine Troiana per il popolo Romano, in questo modo proiettandone le radici nel mitico passato della guerra di Troia e della Iliade. Questo stesso modello - ricerca di un eroe straniero, lontano, o comunque remoto ma illustre - capace di fondare nobilmente un'identità locale, viene poi ripreso innumerevoli volte sia nel Medio evo sia nel periodo rinascimentale. Vengono in questo modo generate numerose leggende locali che, appunto, fondano l'identità del gruppo attraverso "miti di città”.
Il volume conterrà quattro saggi di apertura generale, metodologica, critica e storica che introducono l'opera, in un percorso che dagli albori del mito nella classicità porta ai miti di rifondazione delle molte città medievali, fino a quelli di invenzione rinascimentale.
A questa importante sezione storico-introduttiva, fanno seguito una serie di contributi particolari che analizzano e raccontano i più rilevanti miti di fondazione di numerose città italiane che, partendo da Siena (saggio a cura di Giuliano Catoni), accompagnano il lettore lungo tutto il paese da Asti e Torino (Renato Bordone) a Milano (Simone Beta), da Mantova (Barbara Furlotti) a Treviso (Tommaso Braccini), da Verona (Maria Cristina La Rocca) a Padova (Donatella Puliga), da Venezia (Giandomenico Romanelli) a Bologna (Luca Acquarelli), da Genova (Giovanna Petti Balbi) a Firenze (Sergio Raveggi), da Roma (Giuseppe Pucci) a Napoli (Luigi Spina), da Bari (Francesco Porsia) a Palermo (Gianfranco Marrone) fino a Siracusa (Sonia Macrì).
A questi contributi, relativi alle singole città, fa seguito una parte del volume con saggi che
affrontano, con una prospettiva trasversale e comparativa, alcuni temi come le “città immaginarie” (Ruggero
Pierantoni), una “geografia letteraria” (Antonio Prete), i “miti di celluloide” (Monica Granchi), i “miti dei popoli
(Lionello Puppi), le “città figlie dell’ideologia” (Marcello Flores d’Arcais) e i “fantasmi del palazzo” (Alessio
Torino).
Caratteristica generale del volume sarà un costante equilibrio fra rigore scientifico e leggibilità (saranno riportati i testi dei miti fondativi delle città di Roma, Siena, Padova e Mantova a cura di Michele Pellegrini), in modo da creare un'opera che possa interessare un pubblico vasto, anche semplicemente curioso, senza deludere le aspettative di un lettore esperto. Un altro punto di forza del lavoro, sarà infine costituito dall'uso della iconografia. Le immagini saranno ricche, abbondanti e numerose creando un percorso di lettura e di conoscenza dei temi di volta in volta affrontati. Per questo motivo saranno sempre frutto di una ricerca specifica e altamente qualificata. Il volume sarà completato dalla pubblicazione delle leggende di fondazione più interessanti e curiose.
Chiude l’opera un racconto originale dello scrittore Antonio Tabucchi illustrato per l’occasione da disegni dell’Architetto Renzo Piano.

L'AUTORE
Maurizio Bettini, classicista e scrittore, insegna Filologia Classica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, dove ha fondato il Centro «Antropologia e Mondo antico». Dal 1992 tiene regolarmente seminari presso il Department of Classics dell'Università della California (Berkeley). Cura la serie «Mythologica» presso Giulio Einaudi Editore e collabora con la pagina culturale de la Repubblica.
Maurizio Boldrini, (Piancastagnaio, 28 luglio 1946) è un giornalista e scrittore italiano
lunga carriera giornalistica nelle redazioni di testate nazionali come quelle de l'Unità (redazioni di Firenze e Roma), Paese Sera e il manifesto. Dall'anno accademico 1996/97 insegna Teorie e Tecniche del linguaggio giornalistico e Comunicazione istituzionale all'Università degli Studi di Siena.È stato direttore del Nuovo Corriere Senese e Teleregione; ha diretto fino al 2006 il Centro Comunicazione e Marketing dell’Università degli Studi di Siena e la radio ufficiale dell'ateneo Facoltà di Frequenza. Dal 1984 al 1989 è stato il responsabile nazionale e regionale della comunicazione del Partito Comunista Italiano; ha collaborato, inoltre, con la Camera dei Deputati sui temi della comunicazione istituzionale e dell'informazione parlamentare. Dal 2010 è il direttore editoriale dalla casa editrice Protagon Editori Toscani.
Omar Calabrese, (Firenze, 2 giugno 1949 – Monteriggioni, 31 marzo 2012) è stato un semiologo italiano. Laureato in storia della lingua, dopo aver insegnato semiologia delle arti all'Università di Bologna e come visiting professor all'École des hautes études di Parigi e alle Università di Bilbao, Barcellona, Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona, Bucarest, è stato professore di semiotica presso l'Università di Siena e lo I.U.L.M. di Milano. È stato consigliere comunale a Bologna, assessore alla cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri per l'editoria e la comunicazione, presidente dell'Associazione italiana di studi semiotici e della Fondazione mediateca regionale toscana. Ha diretto le riviste Alfabeta, Rivista illustrata della comunicazione, e Metafore, e ha collaborato ad altri periodici culturali come Casabella, Viceversa, Estudios semioticos, Versus - Quaderni di studi semiotici. Ha inoltre fondato Carte semiotiche. Come giornalista ha collaborato al Corriere della sera, Panorama, El Pais, La Repubblica, l'Unità. Ha esercitato critica televisiva e curato programmi televisivi per Rai, Mediaset e Tve. Ha curato i contenuti culturali per le Esposizioni Universali di Vancouver, Brisbane, Siviglia, Genova e Hannover. I suoi libri sono tradotti in dieci lingue. Nel 2010 ha ottenuto il Prix Bernier dell'Accademia di Francia per il miglior libro d'arte dell'anno (L'art du trompe-l'oeil).
Gabriella Piccinni, nata Siena il 28 gennaio 1951, dall’anno 2000 è professore ordinario di Storia Medievale all’Università di Siena, dove insegna dal 1979. E’ direttrice della Scuola di dottorato di ricerca “Riccardo Francovich. Storia e archeologia del medioevo, Istituzioni e archivi” dell’Università di Siena e ne dirige altresì la sezione di ‘Storia medievale’ dal 2007. E’ membro del consiglio dei docenti del dottorato in ‘Antropologia, storia e teoria della cultura’ promosso dall’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) presso l’Università di Siena. Dal novembre 2004 al novembre 2007 è stata membro del Cda dell’università di Siena Dal novembre 1999 all’ottobre 2005 è stata direttrice del Dipartimento di storia dell’Università di Siena Dal novembre 2004 al marzo 2006 è stata membro del Comitato per le pari opportunità della stessa Università. Ha svolto attività didattica all’estero, tenendo lezioni di base e dottorali alle Università La Sorbona di Parigi, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Valencia, Saragozza, Granada, Pamplona, Oviedo, Lieda.

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