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C.R.A.L. già BANCA TOSCANA
Sede legale, Presidenza, Segreteria, Uffici Amministrativi:
Via Pian dei Carpini, 25/27 - 50127 Firenze
Tel: 055.4391235 - 055.4391236
055.4391237 - 055.4391426 
C.F. e P.I. 06009920486

ATTO COSTITUTIVO STATUTO REGOLAMENTO CARICHE SOCIALI CONTATTI
 

 

Regolamento del “CRAL già BANCA TOSCANA”

Approvato dal Consiglio Direttivo in data 31 gennaio 2019

 

Art.1 - Norme generali

Il presente regolamento, in linea con le previsioni dell'art. 18 dello Statuto, disciplina i principali aspetti funzionali ed operativi correlati alla "vita" dell'Associazione.
Il testo in vigore rappresenta quindi la fonte unica di riferimento per gli argomenti trattati. Qualora il Consiglio Direttivo deliberi, in modo innovativo rispetto alle disposizioni del presente Regolamento, si dovrà procedere al contestuale aggiornamento del Regolamento stesso con l'approvazione di almeno 8 consiglieri.


Art. 2 - Trasparenza di gestione

La gestione dell'Associazione dovrà essere improntata ai migliori principi di trasparenza affinchè ogni singolo Socio sia in grado di "partecipare" in modo consapevole alla vita dell'Associazione, sia come adesione alle singole iniziative e come possibilità di valutare nel suo complesso lo sviluppo delle attività dell'Associazione.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella "presentazione" delle singole iniziative in modo che ogni Socio possa prenderne visione in tempo utile per valutare la sua eventuale partecipazione.
Per tale scopo appare essenziale l'utilizzo dei più moderni canali di comunicazione, quali ad esempio, il sito, il profilo Facebook e la mailing list, che garantiscono, anche come tempistica, una uniforme diffusione delle comunicazioni.
Per le iniziative a carattere sportivo la comunicazione si svilupperà utilizzando di norma i canali sopra descritti, perseguendo in tal modo l'obiettivo di una informazione tempestiva. Resta inteso, per quanto ovvio, che ove il carattere di alcune attività sia competitivo, la partecipazione dei Soci potrà essere "selettiva".

Art. 3 - Comunicazione

Il Presidente, quale rappresentante dell'Associazione, è Responsabile della comunicazione nel suo complesso.

Non è consentito l'utilizzo del sito, del profilo Facebook e di qualsiasi altro veicolo informativo del CRAL per pubblicizzare aziende o enti e le loro attività. Sono esclusi i seguenti casi:

  • aziende convenzionate che dichiarano e consentono la divulgazione ai Soci, del trattamento agevolato (o comunque migliorativo rispetto ai trattamenti praticati alla generalità della clientela) loro riservato;
  • Enti senza scopo di lucro che dichiarano la finalità (nel rispetto delle finalità previste dallo Statuto del CRAL) del ricavato dell'iniziativa proposta; le iniziative devono essere opportunamente presentate ai soci con chiaro riferimento alle loro finalità;
  • iniziative e attività di aziende o enti che sponsorizzano il circolo;
  • iniziative e attività organizzate da gruppi di Soci di cui, nella fase organizzativa, sia stata data informazione alla collettività degli stessi, finalizzata al loro coinvolgimento.

La pubblicazione di ogni iniziativa promossa dal CRAL è consentita solo se in coerenza con gli indirizzi di carattere generale approvati dal Consiglio Direttivo del CRAL e della copertura finanziaria degli eventuali oneri a carico del CRAL.


Art. 4 - Partecipazione alle iniziative


Fatto riferimento all'art. 4 dello Statuto che disciplina il rapporto associativo, tra il CRAL e le diverse categorie di Soci, il Consiglio Direttivo, ai sensi dell'art. 19.2 dello Statuto, stabilisce che la partecipazione alle attività dell'Associazione è al momento consentita solo ai Soci Ordinari, agli “Ospiti ordinari” (che devono intendersi i "Soci aggregati" già iscritti al CRAL Banca Toscana in regola con il pagamento della quota sociale annua dell'esercizio 2009) ed ai Soci Frequentatori, dipendenti in servizio del Gruppo MPS o in quiescenza del Gruppo MPS. Alle iniziative del “CRAL già BT” potranno partecipare, secondo modalità di volta in volta stabilite, “ospiti occasionali” accompagnatori di Soci Ordinari e Frequentatori.

 

Particolare attenzione dovrà essere posta nel promuovere iniziative utili al coinvolgimento dei giovani, unitamente ai nuclei familiari.


La quota e le modalità di partecipazione alle singole iniziative saranno definite di volta in volta.

Art. 5 - Quota di ammissione e quota sociale annua


La quota di ammissione, fino a nuova valutazione del CD, non viene percepita per alcuna categoria di Soci..

Le quote associative annue sono così determinate:

  • Soci ordinari: 16 €
  • Soci Frequentatori: 16 €
  • Ospiti ordinari: 16 €.

I termini previsti per il pagamento della quota di ammissione e della quota sociale annua sono indicati nell'art. 7 dello Statuto.


Art. 6 - Copertura finanziaria delle iniziative


In occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto), con eventuali integrazioni previste da ulteriori delibere attinenti alla promozione dell'attività generale dell'Associazione (Art. 18.3 dello Statuto) viene assegnato il plafond di spesa per le attività ordinarie del Circolo e per le spese di competenza del Presidente (Rappresentanza).
L'inosservanza di queste disposizioni determinerà la mancanza di copertura finanziaria da parte del CRAL.
Il Consiglio Direttivo altresì dovrà definire, in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto) i criteri generali di spesa, che dovranno essere strettamente osservati nella definizione e promozione delle singole iniziative.
Il Consiglio Direttivo in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione può altresì deliberare iniziative di carattere straordinario, assegnando uno specifico plafond.
Qualora successivamente, in via estemporanea, si manifestasse l'opportunità di organizzare e/o partecipare ad iniziative di carattere straordinario il Presidente, riscontrata la coerenza con gli obiettivi sociali del CRAL, può disporne la realizzazione, assegnando, previa verifica delle disponibilità del CRAL da parte del Direttore Amministrativo, apposito plafond di spesa. Sarà cura del Presidente informare alla prima occasione il Consiglio Direttivo della decisione assunta.

Art. 7 - Affiliazioni e riaffiliazioni


Le affiliazioni e le riaffiliazioni ad Enti o organizzazioni private o pubbliche devono essere deliberate dal Consiglio Direttivo in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione.
Qualora oltre tale termine se ne manifesti la straordinaria necessità il Consiglio Direttivo delibererà in merito, in occasione della prima seduta.


Art. 8 - Attività amministrativa

 
Con riferimento all'Art. 22 dello Statuto nell'ambito della attività amministrativa devono essere considerati tutti quegli adempimenti necessari per assicurare la piena funzionalità dell'Associazione (ad esempio; gestione della cancelleria, seguimento utilizzo locali ed impianti sportivi, ect. ).
Per assicurare la puntuale esecuzione delle attività amministrative ed il migliore seguimento dei Soci il coordinamento di volontari eventualmente disponibili rappresenta una necessità primaria.
A tale scopo eccezionali e particolari esigenze dovranno essere tempestivamente segnalate al Direttore Amministrativo affinchè possa adeguatamente pianificare la relativa attività esecutiva.
Per la più funzionale operatività dell'Amministrazione il Direttore Amministrativo si raccorderà direttamente con il Presidente e con i Referenti designati dal Consiglio Direttivo per concordare il modo più idoneo per lo svolgimento dei necessari adempimenti amministrativi.
Il Direttore Amministrativo relazionerà il Consiglio Direttivo sulla presenza di eventuali volontari, sia in occasione della presentazione del conto economico di previsione e sia in occasione della presentazione del bilancio consuntivo.
Il Direttore Amministrativo, nella sua qualità di coordinatore dei volontari, dovrà disporre affinchè per l'esecuzione degli adempimenti amministrativi e contabili connessi all'attività dei soci (es.: acquisto libri, partecipazione a viaggi, a visite culturali ad attività sportive sia agonistiche che non, ecc. ) siano utilizzati al meglio gli strumenti informatici già esistenti - eventualmente opportunamente integrati per nascenti necessità - al fine di ridurre al minimo l'onere lavorativo  gravante sull’Amministrazione, di  presidiare in modo adeguato i rischi operativi, assicurando però al tempo stesso il migliore servizio ai Soci.

Art. 9 - Consiglieri Delegati


Per meglio favorire lo sviluppo delle attività del Circolo il Consiglio Direttivo, ai sensi dell'Art. 19.3 dello Statuto, delega per lo sviluppo e la pianificazione delle attività indirizzate alle linee di carattere commerciale, culturale, sportivo, turistico e ricreativo i seguenti consiglieri/soci:

  1. Cristiano Batistini per il coordinamento e la pianificazione dei viaggi e dei soggiorni;
  2. Riccardo Crucitelli e Giovanni Garuglieri per il coordinamento e la pianificazione delle attività sportive;
  3. Manuela Margheri per i rapporti con il Touring Club;
  4. Andrea Matteucci per il coordinamento e la pianificazione delle attività ricreative;
  5. Andrea Mengoni per il coordinamento e la pianificazione delle attività culturali ed artistiche.

Le deleghe conferite non attribuiscono autonomia di spesa. I Referenti dovranno perseguire le linee programmatiche individuate dal Consiglio Direttivo, sia in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto) che in ogni altra delibera attinente alla promozione dell'attività generale dell'Associazione (Art. 18.3 dello Statuto).


Art. 10 - Rimborsi spese


Le spese sostenute dai Consiglieri, dai Sindaci, dai Probiviri o da Soci, relative ad incarichi svolti per conto dell'Associazione ed autorizzate dal Consiglio Direttivo, saranno rimborsate agli interessati previa presentazione della relativa documentazione.
Gli eventuali spostamenti necessari per svolgere incarichi dell'Associazione potranno essere effettuati con mezzi pubblici o privati a seconda delle relative esigenze che dovranno essere debitamente documentate.
Se tali spostamenti saranno effettuati con auto private il rimborso chilometrico sarà quello che scaturisce dalle tabelle "viamichelin".
Per particolari situazioni potranno essere concordate modalità di calcolo diverse da sottoporre ad approvazione del Consiglio Direttivo.
I rimborsi spese sono effettuati a "piè di lista".
I rimborsi relativi a collaborazioni da parte di Soci sono previsti solo se avvengono secondo le previsioni dell'art.8 del presente regolamento.
Nel caso di partecipazione a lavori del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri che si protraggano oltre le ore 19,30 è previsto un rimborso per la cena fino ad € 25,00. In caso di pernottamento, qualora ritenuto necessario, lo stesso non potrà avvenire in alberghi superiori alla categoria 4 stelle.
Non sono previsti rimborsi chilometrici per spostamenti all'interno del comune di residenza.



Art. 11 - Fondo cassa


Per far fronte alle piccole spese connesse alla conduzione dei locali assegnatici viene istituito un "fondo cassa" con plafond di 300 €.
Stante la modesta entità delle spese, per il ricorso al "fondo cassa" non è necessaria la "doppia firma" Presidente/Direttore Amministrativo.
Il ricorso al Fondo cassa è consentito solo per le spese di cui sopra. Le spese sostenute, previa preventiva autorizzazione del Direttore Amministrativo, dovranno essere registrate su apposita scheda, con contestuale imputazione alla competente voce di spesa.
Per il reintegro del "fondo cassa" si dovrà provvedere secondo le modalità previste dallo Statuto in materia di pagamenti/incassi (firma congiunta Presidente/Direttore Amministrativo).


Art. 12 - Comitato ex Dlgs. 231/2001


Secondo quanto previsto dall'art. 23, c. 3), dello Statuto, il Collegio dei Revisori dei Conti assume la funzione di Comitato ex Dlgs 231/2001, la norma che ha introdotto nell'ordinamento italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli enti per alcune tipologie di reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi da "soggetti in posizione apicale" o persone fisiche sottoposte alla direzione o vigilanza di detti soggetti apicali.
Sono considerati soggetti in posizione apicale:

  • il Presidente ed il Vice Presidente;
  • i componenti del Consiglio Direttivo;
  • il Direttore Amministrativo.

Nell'ambito dell'attività dell'Associazione i reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono:

  • indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico;
  • delitti contro l'industria e il commercio (ex L. 99/2009);
  • concussione e corruzione;
  • reati societari (ex L. 366/2001 e L. 262/2005);
  • delitti in materia di violazione del diritto d'autore (ex L. 99/2009)
  • reati transnazionali (ex L. 146/2006);
  • omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime, commessi con la violazione delle norme sulla tutela della salute sul lavoro ( ex D.Lgs. n.81/2008);
  • reati informatici (ex L.n.48/2008).

Spetta al Comitato la predisposizione del regolamento operativo.